GHERSINI E MARCENARO: “LA PRIMA COSA DI UN ARBITRO DEVE ESSERE LA PRECISIONE TECNICA”

28-10-2023 10:16 -

Nella serata di mercoledì 25 ottobre la Sezione di Genova ha organizzato una Riunione Tecnica con il titolo “La Storia della partita”, tenuta dagli arbitri della CAN Davide Ghersini e Matteo Marcenaro, dedicata ai ragazzi sezionali che dirigono le gare di Seconda e Terza Categoria.



L'evento è stato organizzato dal Presidente Roberto Romeo in modo da dare un impulso ai ragazzi che arbitrano nelle massime categorie provinciali a migliorare per essere pronti a quando un giorno dovranno andare a dirigere gare dei campionati regionali. Inoltre, Romeo, nel discorso che ha aperto la Riunione, ha voluto calcare la mano sull'aspetto comportamentale spiegando ai ragazzi che devono imparare ad affrontare l'arbitraggio in maniera più professionale.



Nel corso dell'evento in cui gli arbitri genovesi della CAN, con l'aiuto di qualche filmato delle loro partite, hanno spiegato come gestire tutte le fasi della partita è stato sottolineato come l'aspetto tecnico sia “il bandolo della matassa” che permette ai giovani arbitri di “vincere” tutte le gare: “La prima cosa di un arbitro deve essere la precisione tecnica. Se voi fischiate tutti i falli che ci sono e non fischiate tutti i falli che non ci sono, tutte le altre cose vengono poi da sé. Infatti, avrete una maggiore accettazione in campo. E l'unico modo per poter affinare la vostra capacità tecnica è quella di guardare tanto calcio. Cercate di vedere più partite di calcio possibile e di vedere non soltanto le gare di Serie A, ma anche quelle delle categorie che dirigete o di quelle immediatamente superiori in modo da capire com'è il calcio che dovete arbitrare”.



Durante la serata è intervenuto anche l'Organo Tecnico Responsabile della Seconda Categoria Davide Bertoldo che ha incoraggiato i giovani fischietti genovesi ad attuare una maggiore prevenzione, in modo da fare solo quei provvedimenti disciplinari che sono sul serio necessari. Inoltre, Bertoldo si è voluto anche soffermare su come adottare uno spostamento in campo più efficace cercando sia il “between” che la “proximity”: solo così si possono vedere i contrasti dalla migliore angolazione e ci si non trova d'intralcio al gioco nello sviluppo delle azioni.



L'evento si è concluso con lo sprono di Marcenaro ai ragazzi di non farsi remore di fare domande, anche durante la stagione, ai colleghi più esperti: “Sicuramente per me Davide è stato un grande esempio e una grande spinta per riuscire ad arrivare alla CAN. Ecco, come ho fatto io con Davide, anche voi cercate di trarre il massimo possibile da me e da tutti i nazionali genovesi a partire da quelli presenti stasera (alla riunione hanno partecipato anche gli arbitri della CAN D Matteo Laganaro, Guglielmo Noce e Mattia Romeo), in modo di poter arrivare più in alto possibile e togliervi grandi soddisfazioni”.

Fonte: aia-figc.it - Lorenzo Pettirossi